Siamo spiacenti, ma questa discussione è appena stata chiusa.
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Per completare il mio profilo aggiungo che ho 27 anni e sono di Genova :)
Ho frequentato il Liceo Artistico ed ho sempre avuto interesse nell'arte in tutte le sue forme (sono stata anche una pessima suonatrice di flauto traverso ed ho partecipato a diversi concorsi letterari). CartEssenza è nata da un periodo buio in cui ho vissuto per diversi anni, nel quale nulla riusciva a darmi tranquillità nè ottimismo...è come fosse la mia migliore amica, ha assorbito tutte le negatività tramutandole in colori e forme e pian piano mi ha regalato altri occhi con cui vedere il mondo. In realtà mi sembra di vivere da pochissimo, è come avessi riiniziato tutto daccapo: finalmente ho ripreso possesso dei miei sensi :) ...e con tutto questo tempo "perso" ora ho voglia di fare tantissime cose e mi chiedo continuamente "come ho fatto a non averci pensato prima???"
Presto, appena riuscirò ad avere uno spazio consono, mi metterò in marcia verso una meta più consistente: la scultura :)
Quasi ciecamente mi ripeto: "ci credo e vado avanti" e, incredibilmente, è proprio così che va!
Non è per nulla facile parlare di me, c'è sempre in agguato una velata censura che si attiva quando tento di descrivermi, forse perchè questa è impresa non facile, ma oggi ci proverò nonostante la febbre che mi offusca la vista:
mi chiamo patrizia, ho 46 anni e sono nata a milano, vissuta in una famiglia dove la creatività era di casa, fin da piccola ho manifestato l'esigenza di creare, al posto dei miei giocattoli preferivo giocare costruendone di miei, con ogni materiale a disposizione (scatole di scarpe, fogli colorati ,bottoni, pezze di stoffa ecc...), crescendo la curiosità mi ha portato ad imparare da sola la maglia,l'uncinetto, il cucito, ed un giorno in previsione di un capodanno ho deciso perfino, che mi sarei fatta l'abito da sera,tutto rigorosamente cucito a mano. Ho trovato conforto nella scrittura, ed ho iniziato a scrivere poesie e racconti,e questa forma creativa mi accompagna ancora oggi, ottima forma terapeutica per esternare il disagio che alberga in noi. Durante gli anni di università ho iniziato a lavorare, come educatrice, ma un giorno la vincita di un concorso mi ha portato ad indossare la divisa e ad allontanarmi dalla mia città. La mia vita ha preso una svolta a 360 gradi, dopo un anno di lavoro in caserma, ho mollato tutto, conosciuto il mio attuale marito e scelto di formare assieme a lui una famiglia. Ho deciso, assieme a lui, di dedicarmi alla crescita dei due figli (19 e 17 anni) pur sapendo che tirare avanti con il suo solo stipendio, non sarebbe certo stata facile. Una vita fatta di rinunce, ma con la consapevolezza di guadagnare, non certo in termini economici, qualcosa di speciale ed unico, che ora si concretizza quando osservo i ragazzi. Ho continuato a dedicarmi alla creatività, spinta sopprattutto dalla necessità di risparmiare, creando l'abbigliamento per i pargoli, ed anche per me stessa.
Dal 1998 è iniziato un periodo di difficoltà varie, ho cercato di rimettermi nel mondo del lavoro, vi lascio immaginare con quali difficoltà, ho ripreso a fare l'educatore e assieme alla mia famiglia abbiamo intrapreso una perigliosa strada che ci ha portato nel tempo, a subire una grave perdita, con la conseguente delusione per entrambi. E qui, a seguito di questo evento per cercare di combattere una perfida depressione che si era impadronita di me, ho cercato di uscirne da sola, con le mie forze, grazie a dei colorati gomitoli di lana che sonnecchiavano in un armadio.
Ecco com'è nato "il mondo delle piccole cose", certo è che non sono sostenuta da nessuno, qui in casa, la vedono solo come una perdita di tempo e di denaro, visto gli scarsi risultati economici, ma io non demordo, creare mi fa stare bene, e per una volta nella mia vita voglio pensare solo a me, dopo tanti anni passati a dedicarmi agli altri.
La mia più grande soddisfazione ora, è quella di sapere che attrverso le mie "piccole cose" posso offrire agli altri attimi di serenità, tutto qui.
E perdonatemi se per una volta sono riuscita a parlare con il cuore, di me.
Non è per nulla facile parlare di me, c'è sempre in agguato una velata censura che si attiva quando tento di descrivermi, forse perchè questa è impresa non facile, ma oggi ci proverò nonostante la febbre che mi offusca la vista:
mi chiamo patrizia, ho 46 anni e sono nata a milano, vissuta in una famiglia dove la creatività era di casa, fin da piccola ho manifestato l'esigenza di creare, al posto dei miei giocattoli preferivo giocare costruendone di miei, con ogni materiale a disposizione (scatole di scarpe, fogli colorati ,bottoni, pezze di stoffa ecc...), crescendo la curiosità mi ha portato ad imparare da sola la maglia,l'uncinetto, il cucito, ed un giorno in previsione di un capodanno ho deciso perfino, che mi sarei fatta l'abito da sera,tutto rigorosamente cucito a mano. Ho trovato conforto nella scrittura, ed ho iniziato a scrivere poesie e racconti,e questa forma creativa mi accompagna ancora oggi, ottima forma terapeutica per esternare il disagio che alberga in noi. Durante gli anni di università ho iniziato a lavorare, come educatrice, ma un giorno la vincita di un concorso mi ha portato ad indossare la divisa e ad allontanarmi dalla mia città. La mia vita ha preso una svolta a 360 gradi, dopo un anno di lavoro in caserma, ho mollato tutto, conosciuto il mio attuale marito e scelto di formare assieme a lui una famiglia. Ho deciso, assieme a lui, di dedicarmi alla crescita dei due figli (19 e 17 anni) pur sapendo che tirare avanti con il suo solo stipendio, non sarebbe certo stata facile. Una vita fatta di rinunce, ma con la consapevolezza di guadagnare, non certo in termini economici, qualcosa di speciale ed unico, che ora si concretizza quando osservo i ragazzi. Ho continuato a dedicarmi alla creatività, spinta sopprattutto dalla necessità di risparmiare, creando l'abbigliamento per i pargoli, ed anche per me stessa.
Dal 1998 è iniziato un periodo di difficoltà varie, ho cercato di rimettermi nel mondo del lavoro, vi lascio immaginare con quali difficoltà, ho ripreso a fare l'educatore e assieme alla mia famiglia abbiamo intrapreso una perigliosa strada che ci ha portato nel tempo, a subire una grave perdita, con la conseguente delusione per entrambi. E qui, a seguito di questo evento per cercare di combattere una perfida depressione che si era impadronita di me, ho cercato di uscirne da sola, con le mie forze, grazie a dei colorati gomitoli di lana che sonnecchiavano in un armadio.
Ecco com'è nato "il mondo delle piccole cose", certo è che non sono sostenuta da nessuno, qui in casa, la vedono solo come una perdita di tempo e di denaro, visto gli scarsi risultati economici, ma io non demordo, creare mi fa stare bene, e per una volta nella mia vita voglio pensare solo a me, dopo tanti anni passati a dedicarmi agli altri.
La mia più grande soddisfazione ora, è quella di sapere che attrverso le mie "piccole cose" posso offrire agli altri attimi di serenità, tutto qui.
E perdonatemi se per una volta sono riuscita a parlare con il cuore, di me.
dunque, dai mi descrivo anch'io.....
Mi chiamo Elena e da quando sono nata, 25 anni fa, vivo in un paesino della Lomellina (vicinissima tra l'altro a Francesca - cat from space!).
Mi sono laureata un anno fa in psicologia e ora attendo di poter dare l'esame di stato (terrore nero), intanto lavoro come educatrice in una scuola elementare, un lavoro estenuante e snervante, ma estremamente formante, sia dal punto di vista professionale che personale (ho incrementato la mia pazienza e ho scoperto addirittura di essere simpatica ai bambini, pur essendo il Grinch...)
Dal punto di vista artistico, ho provato quasi di tutto, fin da piccolissima ho sempre avuto un gusto, piuttosto sadico, a manipolare le cose (sfiguravo le mie bambole, costruivo loro improbabili vestiti e gioielli; la linea 'space' con la stagnola ha rappresentato la mia miglior stagione...)
Insomma ero una bambina disgustosa che trovava il suo equilibrio nel suo disordine (ancora oggi la mia camera viene definita 'carrozzone degli zingari' da mia madre).
Più tardi sono riuscita a dare una finalità ai miei pasticci, migliorando nel disegno e incominciando a creare oggetti con la pasta di sale e il Das.
Solo negli ultimi anni però sono riuscita a trovare un canale che mi portasse a dei risultati soddisfacenti, più canali in effetti.
Prima scopro photoshop con cui coloro i miei disegni su computer (mi ha sempre tediato colorare..), poi comincio a manipolare fotografie (potete dare un'occhiata su www:cunene.deviantart.com )
Poi esattamente un anno fa scopro il Fimo (la svolta!) e durante tutto l'anno dò freneticamente sfogo alla mia vena creativa, soprattutto incentivata dai commenti positivi riscontrati su internet, e con un discreto successo comincio a vendere online e nei mercatini della zona....
Ultimamente poi ho un ossessivo interesse per tutto ciò che è vittoriano, steampunk e ottocentesco; ritengo comunque di avere una sensibilità dark, se così si può definire, ritrovandomi decisamente attratta da immagini oscure, cariche di atmosfere maliconiche e inquietanti, pur rimanendo vivaci.
Sia chiaro, non vedo la vita in nero, sono solo un pò cinica, realista direi, e soprattutto ironica, insomma mi piacciono le emozioni forti, quelle che sembrano avere spessore, odore, gusto e soprattutto colore.
Ho detto abbastanza? direi di sì. Ah, no! Ho comprato una macchina da cucire! Aah, e poi studio danza classica da un'eternità! Ah, per non parlare poi della musica.........ma questa è un'altra lunghiiiiisssssima storia........
Next!
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