Mi piacerebbe sentire anche la vs opinione in merito a ciò che mi è successo questi giorni…vi spiego…
prima di Natale P. e P. (moglie e marito) conosciuti la scorsa estate a dei mercatini settimanali stagionali e ritrovati ad altri mercatini (premetto che loro hanno una bancarella con un articolo di cui hanno registrato il brevetto) e con cui ho instaurato un minimo di rapporto di amicizia, mi hanno chiesto di prestargli alcune mie collane per fare dei regali di Natale e da esporre eventualmente anche ad un mercatino nel loro paese…gliene ho consegnate una trentina e dopo averli sentiti varie volte telefonicamente, domenica vengono a trovarmi a Treviso, dove ero con la mia bancarella…e mi iniziano un discorso…diciamo molte frasi un po’ buttate là…che lei era a casa con le figlie malate, che aveva dei bottoni e ha iniziato a fare delle collane, che ne hanno regalata una delle mie ad un’amica e questa persona è andata in merceria a comprare il materiale x farsene una…che hanno trovato una partita di bottoni da comprare a un’asta…tutte frasi senza un filo logico x poi concludere che loro sono venuti lì x dirmi di persona che inizieranno a fare collane come le mie, da vendere assieme al loro prodotto…perchè io non venga a saperlo da qualcun altro…in modo da non rovinare la nostra amicizia…che loro non intralceranno la mia strada e che faranno solo fiere grandi con la partita iva dove io non posso andare…al momento ingenua io avevo capito che le avrebbero vendute come una mia idea (che sarebbe stato forse ancora peggio)…ripeto tutte frasi un po’ incasinate…domenica non ci ho dato molto peso…non ci ho ragionato subito…poi questa mattina dopo 2 gg di pensieri ho telefonato a lei e gli ho chiesto maggiori spiegazioni…in poche parole loro comprano i bottoni, si fanno le collane (dopo aver copiato da quelle che gli avevo dato) e se le vendono (alle fiere grandi)…gli ho fatto capire che ognuno è libero di fare ciò che vuole, ma che la cosa a me non va, senza andare troppo sul pesante…e mi sono sentita di nuovo rispondere che loro mi hanno avvisato x non rovinare l’amicizia e che non intralceranno la mia strada…dopo 10 minuti mi chiama lui dicendo che faranno solo 4 o 5 fiere grandi e che gli servirà un mio aiuto x preparare 300/400 collane per ste fiere che si potrà fare una collaborazione…sempre senza preoccuparsi di chiedermi se il tutto mi andava bene (dato che mi hanno spudoratamente rubato l’idea)…praticamente questi hanno intenzione di fare collane (copiate dalle mie) mi hanno detto che si sono già informati dal commercialista e che possono venderle senza problemi con la loro società, che non centra niente con l’articolo bigiotteria…ora tralasciando l’incazzatura totale che ho intorno…so che non ho molti modi di bloccarli perchè non ho registrato brevetti o quant’altro di simile…ma almeno voglio tutelare la mia idea…inizierò con inviargli una mail in cui espongo chiaramente quello che penso…che mi hanno assolutamente copiato l’idea (io con le parole x telefono non sono x niente brava) ma soprattutto x avere una prova scritta…
…scusate se i miei pensieri sono contorti ma sono ancora in ebollizione…
…capisco che non posso evitare che le persone copino le mie creazioni, ma un conto è la persona che ha dei bottoni avanzati in casa e ne fa una o due…mi sono un po’ girate le balle quando al mio paese a scuola hanno fatto fare ai bambini x la festa della mamma le collane con i bottoni prendendo spunto dalle mie (venendo a dirmelo anche)…e mi sono girate anche quando le hanno fatte fare al grest di un paese vicino sempre prendendo spunto dalle mie (sempre venendo a dirmelo)…ma in questo caso è sfruttare la mia idea per fini commerciali…

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Risposte a questa discussione

fortunatamente devono ancora iniziare a venderle...devono solo aver fatto delle copie delle mie x adesso...

...*°' laur@ '°*... ha detto:
se sapessi chi sono questi egregi "signori", e mi capitasse di vedere il loro banchetto,sai cosa farei?(MA LO FAREI SUL SERIO!),fotograferei le "loro" collane di bottoni e pubblicherei queste foto in tutti i miei 6 blog(alcuni hanno migliaia di visite,e uno in particolare è sempre tra i blog caldi) con la didascalia che si meritano!non potrebbero certo denunciarmi se scrivessi che hanno copiato una tua idea,è vero!!!
ma se tu puoi fare la foto al loro banchetto io la pubblico ,magari scrivendo che l'ho scattata io così tu non corri rischi

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delle copie con l'intenzione di iniziare a venderle...

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Vi comunico inoltre che mi è arrivato l'avviso di lettura della mail che gli ho inviato...vi terrò informati sul seguito...

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Mae - CartEssenza ha detto:
Alice, hai ragione, ma anche secondo me non è una soluzione quella di divulgare gli schemi. [...]. Una cosa del genere significherebbe soltanto che la prossima volta, invece che personalmente andare a chiedere all'artista dei suoi pezzi per copiarseli a casa con tranquillità, con maggiore tranquillità andrebbero a prendersi gli schemi su internet.
Mi sa che non ci siamo capite. È proprio l'atto di aver pubblicato lo schema in data XY a costituire prova della proprietà intellettuale del modello. Come nel caso di un libro, la pubblicazione dell'opera è prova della sua originalità. Per questo è importante implementare il più possibile, e con intelligenza, le licenze Creative Commons che chiariscono fino a dove i terzi si possono spingere nell'uso del materiale. Nel momento in cui pubblico un modello di maglia (e ne ho pubblicati parecchi) chiarisco che il lettore può realizzare questo modello a uso privato o anche ripubblicarlo, purchécon citazione della fonte, ma non può né usarlo a scopo commerciale (vendere tanto il modello quanto il capo ricavato) né distribuirlo a proprio nome. Se lo fa, io ho la prova (modlelo pubblicato in data, fanno fede i log, e con indicazione dei diritti in formato CC) che si tratta di un plagio. Pubblicare è il modo migliroe di tutelarsi senza spendere il becco di un quattrino.

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sinceramente nel mio caso non ho mai usato degli schemi di partenza, ma vado di fantasia...ogni pezzo che faccio dovrebbe avere uno schema solo suo...non credo mi andrebbe molto di pubblicare un qualcosa che possa essere copiabile...lo so che parlando d idea si va molto + sul vago...

Alice Twain ha detto:
Mae - CartEssenza ha detto:
Alice, hai ragione, ma anche secondo me non è una soluzione quella di divulgare gli schemi. [...]. Una cosa del genere significherebbe soltanto che la prossima volta, invece che personalmente andare a chiedere all'artista dei suoi pezzi per copiarseli a casa con tranquillità, con maggiore tranquillità andrebbero a prendersi gli schemi su internet.
Mi sa che non ci siamo capite. È proprio l'atto di aver pubblicato lo schema in data XY a costituire prova della proprietà intellettuale del modello. Come nel caso di un libro, la pubblicazione dell'opera è prova della sua originalità. Per questo è importante implementare il più possibile, e con intelligenza, le licenze Creative Commons che chiariscono fino a dove i terzi si possono spingere nell'uso del materiale. Nel momento in cui pubblico un modello di maglia (e ne ho pubblicati parecchi) chiarisco che il lettore può realizzare questo modello a uso privato o anche ripubblicarlo, purchécon citazione della fonte, ma non può né usarlo a scopo commerciale (vendere tanto il modello quanto il capo ricavato) né distribuirlo a proprio nome. Se lo fa, io ho la prova (modlelo pubblicato in data, fanno fede i log, e con indicazione dei diritti in formato CC) che si tratta di un plagio. Pubblicare è il modo migliroe di tutelarsi senza spendere il becco di un quattrino.

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Hai ragione Alice, non avevo capito :)
E' che io non usando schemi dovrei proprio mettere la spiegazione del procedimento, tipo ricetta etc etc...e quindi mi è subito venuto in mente questo, perchè la CC per me non avrebbe senso.

Alice Twain ha detto:
Mae - CartEssenza ha detto:
Alice, hai ragione, ma anche secondo me non è una soluzione quella di divulgare gli schemi. [...]. Una cosa del genere significherebbe soltanto che la prossima volta, invece che personalmente andare a chiedere all'artista dei suoi pezzi per copiarseli a casa con tranquillità, con maggiore tranquillità andrebbero a prendersi gli schemi su internet.
Mi sa che non ci siamo capite. È proprio l'atto di aver pubblicato lo schema in data XY a costituire prova della proprietà intellettuale del modello. Come nel caso di un libro, la pubblicazione dell'opera è prova della sua originalità. Per questo è importante implementare il più possibile, e con intelligenza, le licenze Creative Commons che chiariscono fino a dove i terzi si possono spingere nell'uso del materiale. Nel momento in cui pubblico un modello di maglia (e ne ho pubblicati parecchi) chiarisco che il lettore può realizzare questo modello a uso privato o anche ripubblicarlo, purchécon citazione della fonte, ma non può né usarlo a scopo commerciale (vendere tanto il modello quanto il capo ricavato) né distribuirlo a proprio nome. Se lo fa, io ho la prova (modlelo pubblicato in data, fanno fede i log, e con indicazione dei diritti in formato CC) che si tratta di un plagio. Pubblicare è il modo migliroe di tutelarsi senza spendere il becco di un quattrino.

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COMPLIMENTI PER L'IDEA !!!Mae - CartEssenza
CI STO ANCH'IO!!

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Vi riporto testualmente la prima mail che mi è appena arrivata...continuano a non preoccuparsi di avermi preso l'idea...e a non capire che un conto è farne una o due un conto è farlo a fini di lucro...e preciso che il "sei stata tu a dirmi che ci sono tante persone che le fanno" l'ho detto all'inizio di tutto quando ancora dovevano iniziare il discorso, riferentomi a tutt'altro e soprattutto non ho detto che ho conosciuto...

Ciao, sono P., noi non vogliamo farti concorrenza o farti star male. Noi
domenica siamo venuti a dirtelo e a chiederti cosa ne pensavi non abbiamo
fatto niente di nascosto. Sei stata tu a dirmi che ci sono tante persone
che le fanno e che hai conosciuto. Inoltre Tu mi accusi di averti chiesto
le collane per copiarle ma se ti ricordi io ne avevo preso 5 o 6 collane
per me e per regalarle alle mie amiche. Una delle tue collane come ti ho
gia' detto, l'abbiamo regalata alla maestra di mia figlia , ha fatto
talmente successo che ha comprato i bottoni e ne ha fatto una per sua cugina
e una per lei, secondo te cosa le dovevo dire di venire a prenderle da te?
Ieri sono andata a prendermi dell'intimo in una merceria e c'era la signora
che mi ha servito che aveva un anello fatto con un bottone, ho chiesto dove
l'aveva preso e mi ha detto che l'aveva fatto lei. Come vedi non sei l'unica
anche gli altri hanno idee.
Ma scusa quelli che fanno dècoupage, ricami, collane in genere, ecc. cosa
devono fare? si devono accusare uno con l'altro ?
Noi ti abbiamo detto che facciamo solo fiere dove serve la partita iva, e
quindi tu non ci sei.
A me dispiace tutto questo. ciao p.

poi mi è arrivata una seconda mail..

Scusa chiara mi sono dimenticata vai a vedere sul sito di " bonprix" collana
bottoni € 9.90 ciao

e sono andata a vedere...
http://www.bonprixsecure.com/it/Collane-braccialetti-1-1512-shop.ht...

cosa ne dite???

Rispondi

Mae - CartEssenza ha detto:
perchè la CC per me non avrebbe senso.
la CC ha senso per qualsiasi materiale. Io ho tutto licenziato CC: le foto su Flikr, le ricette, gli schemi di maglia, l'intero blog. La bellezza delle CC è priprio che ci puoi licenziare qualsaisi cosa, anche le scarpe!

Rispondi

CONFERMO QUELLO CHE HO GIA' SCRITTO:se tu farai una foto al loro banchetto con le TUE collane io la posto nei miei blog ed avviso i signori

chiara martina jarno ha detto:
Vi riporto testualmente la prima mail che mi è appena arrivata...continuano a non preoccuparsi di avermi preso l'idea...e a non capire che un conto è farne una o due un conto è farlo a fini di lucro...e preciso che il "sei stata tu a dirmi che ci sono tante persone che le fanno" l'ho detto all'inizio di tutto quando ancora dovevano iniziare il discorso, riferentomi a tutt'altro e soprattutto non ho detto che ho conosciuto...

Ciao, sono P., noi non vogliamo farti concorrenza o farti star male. Noi
domenica siamo venuti a dirtelo e a chiederti cosa ne pensavi non abbiamo
fatto niente di nascosto. Sei stata tu a dirmi che ci sono tante persone
che le fanno e che hai conosciuto. Inoltre Tu mi accusi di averti chiesto
le collane per copiarle ma se ti ricordi io ne avevo preso 5 o 6 collane
per me e per regalarle alle mie amiche. Una delle tue collane come ti ho
gia' detto, l'abbiamo regalata alla maestra di mia figlia , ha fatto
talmente successo che ha comprato i bottoni e ne ha fatto una per sua cugina
e una per lei, secondo te cosa le dovevo dire di venire a prenderle da te?
Ieri sono andata a prendermi dell'intimo in una merceria e c'era la signora
che mi ha servito che aveva un anello fatto con un bottone, ho chiesto dove
l'aveva preso e mi ha detto che l'aveva fatto lei. Come vedi non sei l'unica
anche gli altri hanno idee.
Ma scusa quelli che fanno dècoupage, ricami, collane in genere, ecc. cosa
devono fare? si devono accusare uno con l'altro ?
Noi ti abbiamo detto che facciamo solo fiere dove serve la partita iva, e
quindi tu non ci sei.
A me dispiace tutto questo. ciao p.

poi mi è arrivata una seconda mail..

Scusa chiara mi sono dimenticata vai a vedere sul sito di " bonprix" collana
bottoni € 9.90 ciao

e sono andata a vedere...
http://www.bonprixsecure.com/it/Collane-braccialetti-1-1512-shop.ht...

cosa ne dite???

Rispondi

aggiungo:
chi dice:questo sono capace di farlo anche io dovrebbe dire questo sono capace di copiarlo!

scusami ma queste cose mi fanno troppo incavolare!
copia tutta questa discussione e mandagliela!
per conto mio ,dato che giro per molti mercatini,se capisco chi sono e li vedo,davanti alle loro collane dirò a VOCE ALTA quello che hanno fatto

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Ciao Chiara e ciao a tutti gli altri partecipanti alla discussion!
Chiara ti sono estremamente solidale, è successo anche a me di venire copiata di sana pianta, e di vedere messo in vendita un oggetto, che sono sicura di avere creato io per prima, sugli stessi siti dive vendo anche io.
Purtroppo chi copia non vede il problema nel farlo, pensa che le idee non siano di chi le ha avute. Comunque ho almeno ottenuto che levasse le iserzioni in questione.
Penso anche io che pubblicare le foto, proteggerle con la llicenza creative commons possa aiutare... anche che suggerimento di Alice siano assolutamente corretto.
Volendo possiamo studiare un testo insieme da mettere sotto alle nostre foto, nei vari siti, blog, album fotografici e chi più ne ha più ne metta...

Alice Twain ha detto:
Mae - CartEssenza ha detto:
Alice, hai ragione, ma anche secondo me non è una soluzione quella di divulgare gli schemi. [...]. Una cosa del genere significherebbe soltanto che la prossima volta, invece che personalmente andare a chiedere all'artista dei suoi pezzi per copiarseli a casa con tranquillità, con maggiore tranquillità andrebbero a prendersi gli schemi su internet.
Mi sa che non ci siamo capite. È proprio l'atto di aver pubblicato lo schema in data XY a costituire prova della proprietà intellettuale del modello. Come nel caso di un libro, la pubblicazione dell'opera è prova della sua originalità. Per questo è importante implementare il più possibile, e con intelligenza, le licenze Creative Commons che chiariscono fino a dove i terzi si possono spingere nell'uso del materiale. Nel momento in cui pubblico un modello di maglia (e ne ho pubblicati parecchi) chiarisco che il lettore può realizzare questo modello a uso privato o anche ripubblicarlo, purchécon citazione della fonte, ma non può né usarlo a scopo commerciale (vendere tanto il modello quanto il capo ricavato) né distribuirlo a proprio nome. Se lo fa, io ho la prova (modlelo pubblicato in data, fanno fede i log, e con indicazione dei diritti in formato CC) che si tratta di un plagio. Pubblicare è il modo migliroe di tutelarsi senza spendere il becco di un quattrino.

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